Nuovo crollo per le criptovalute, la bolla è esplosa?

Dall'euforia alla depressione, gli investitori abbandonano le criptovalute

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I minatori di Bitcoin che hanno deciso di rimanere nel gioco tra i prezzi in picchiata potrebbero presto scoprire che il pozzo si è arenato. La criptovaluta ha registrato un calo del prezzo del 70% dopo le inebrianti giornate di metà dicembre.
La discesa del valore delle criptovalute si è intensificata, facendo arrivare i  Bitcoin al livello più basso da ottobre.

Le possibili cause e le conseguenze

Una delle possibili cause, secondo gli analisti, è data dalle preoccupazioni riguardo ad una regolamentazione più severa da parte delle autorità degli Stati Uniti e dei banchieri centrali altrove, dando ai detentori di criptovalute nuove ragioni per vendere dopo un inizio brutale del 2018. La più grande valuta virtuale è scesa dell’11% a 6338 dollari alle 10:24, orario italiano, dopo essere scivolata fino ai 5922 dollari , secondo il prezzo composito di Bloomberg. Anche Ripple, Ether e Litecoin sono crollate almeno dell’11%.

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La regolamentazione fa crollare i prezzi

Il crollo ha avuto un nuovo slancio dopo un rapporto di Bloomberg News secondo cui i due principali osservatori del mercato americano hanno intenzione di chiedere al Congresso di prendere in considerazione la supervisione federale per piattaforme di scambio di valuta digitale, molte delle quali operano in una zona grigia regolamentare. I capi della Commodity Futures Trading Commission e della Securities and Exchange Commission compariranno insieme a un’udienza del Senate Banking Committee per discutere di criptovalute martedì.

 

In Europa, il direttore generale della Bank for International Settlements, Agustin Carstens, ha affermato che esiste un “serio problema” in riferimento alle autorità che frenano le criptovalute a causa dei loro legami con il sistema finanziario stabilito. Ha sostenuto che le banche centrali – insieme ai ministeri delle finanze, agli uffici delle imposte e ai regolatori del mercato finanziario – dovrebbero controllare la “frontiera digitale”.

“Il mercato sta avvertendo una pressione normativa”, ha affermato Zhou Shuoji, socio fondatore di FBG Capital, una società di investimento in criptovalute con sede a Singapore.

Perdita di mezzo trilione di dollari

Le criptovalute tracciate da Coinmarketcap.com hanno perso più di  500 miliardi di dollari secondo il valore di mercato dall’inizio di gennaio.
Quando i governi hanno imposto delle regolamentazioni, gli emittenti delle carte di credito hanno bloccato gli acquisti e gli investitori hanno avuto conferme su uno dei sospetti diffusi negli ambiti finanziari ossia che l’aumento del valore delle valute digitali dell’anno scorso era ingiustificato. Il selloff di questa settimana ha coinciso con una disfatta delle azioni globali, con i mercati in Asia che continuano a segnare perdite da  martedì dopo una giornata bianca per gli Stati Uniti.

Un ulteriore crollo previsto

Alcuni indicatori tecnici suggeriscono che il Bitcoin perderà ancora valore.
L’indicatore di Moving Average Convergence Divergence della criptovalute, il più redditizio dei 22 segnali di trading tracciati da Bloomberg nell’ultimo anno, sta puntando ancora sul  ribasso dopo essere diventato ribassista a dicembre.
Il bitcoin è sceso anche al di sotto della media mobile a 200 giorni per la prima volta in più di due anni. L’ultima volta che è successo, nell’agosto 2015, la criptovaluta ha perso il 24% nelle due settimane successive.

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