Sanremo 2018: bilancio positivo o negativo?

Tra disprezzo e adulazione, ma il Festival di Sanremo è un costo per noi italiani?

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Costi Ricavi bilancio Sanremo

Ogni anno quando inizia il Festival scoppia una polemica sui costi di Sanremo, poiché molti italiani credono che siano loro a finanziare l’organizzazione del Festival tramite il pagamento del Canone Rai. In realtà non è esattamente così; infatti il Festival di Sanremo – nonostante la produzione del programma debba sostenere degli ingenti costi per l’organizzazione – produce degli utili grazie agli introiti derivati dalle pubblicità.

Nonostante possa sembrare prematuro, cercheremo di fare un bilancio dell’edizione 2018 di Sanremo.

Parola al direttore

Partiamo dalle dichiarazioni del direttore di Rai Uno, Angelo Teodoli, che conferma che i costi del festival ammontano a 16,6 milioni di euro. Diverso il discorso per i ricavi pubblicitari che si stimano in 25 milioni a cui vanno associati 1 milione di ricavi commerciali inerenti la vendita dei biglietti, il televoto e l’uso del marchio.

Costi

Non ci sono cifre ufficiali ma, secondo l’Ansa, la Rai avrebbe staccato un assegno di circa 600.000€ per il conduttore e direttore artistico Claudio Baglioni, che guadagnerebbe il 10% in meno rispetto a quello percepito l’anno scorso da Carlo Conti in qualità di direttore artistico e conduttore. Sarebbero oltre 100.000€ a serata, una cifra in linea con quella percepita nel 2013 e 2014 da Fabio Fazio e minore di quanto prese Gianni Morandi (800.000€ a edizione nel 2011 e 2012) e meno di quanto percepito dai conduttori del festival nell’era pre-crisi (un milione tondo per Paolo Bonolis nel 2009 e 1,2 milioni per Giorgio Panariello nel 2006). A Michelle Hunziker e a Pierfrancesco Favino, che affiancano Baglioni nella conduzione, invece, andrebbero rispettivamente 400.000€ e 300.000€.

Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino

Per i cantanti in gara a Sanremo, invece, è previsto un rimborso spese di circa 40.000€ e non c’è nessun premio in denaro né per il vincitore del premio finale né per quello della critica intitolato a Mia Martini: il guadagno scaturirà principalmente dalle vendite degli album e dalla visibilità che Sanremo riesce a dare. Al momento, non abbiamo dati ufficiali sul  costo degli ospiti delle varie serate ma, secondo il conduttore, sarebbe inferiore a quelli degli anni precedenti (150.000,00€ per ciascuno) ma non sappiamo se si riferisse al costo complessivo (l’edizione 2018 ha avuto meno ospiti rispetto all’edizione 2017) o se invece si riferisse al costo dei singoli ospiti.
Infine, in linea con gli anni precedenti la convenzione col Comune di Sanremo ha un costo di 5 milioni di euro.

Ricavi

Quanto costano i biglietti per entrare all’Ariston e assistere al festival di Sanremo?
Per l’abbonamento in galleria servono 672€, il prezzo per la platea è di 1.290,00€. Il costo dei biglietti di ogni singola serata dal 7 al 10 febbraio in platea è di 180€, per i  tagliandi per la finalissima dell’11 febbraio arrivano a 660€. I prezzi per la galleria sono inferiori. Le prime quattro serate costano 100€, mentre l’ultima 320€.

Ma la quasi totalità degli introiti è data dalla pubblicità.

Per capire meglio ciò di cui stiamo parlando dobbiamo ricordare i dati d’ascolto.
Quelli dell’ultima sera fanno spavento: 12 milioni e 125mila spettatori con 58,3% di share nel primo blocco della serata, poi dalle 23.51 all’1.30 quando vengono proclamati i vincitori si rimane sui 10 milioni e 400mila con uno share che arriva addirittura al 69%. Letteralmente chi era davanti alla tv sabato notte ha guardato “solo” Sanremo.
Visti questi numeri non dobbiamo stupirci dei prezzi fissati per gli spot pubblicitari e per la telepromozione.
Per avere una posizione fissa (all’interno degli spazi pubblicitari del festival) in tutte e 5 le serate il prezzo varia da un minimo di 262.800,00€ alle 00.20 ad un massimo di 1.098.000,00 € alle 22.45.
Gli spazi pubblicitari singoli per le stesse fasce orarie variano dal minimo di 48.300,00€ al massimo di 251.850,00€.
La telepromozione varia da un minimo di 327.000,00€ ad un massimo di 943.000,00€.
Per il primo e per l’ultimo break pubblicitario da 15 secondi il prezzo è stato fissato a 241.500,00€.
Gli spazi pubblicitari durante le repliche di Rai Premium saranno venduti a 23.500,00€.

Può sembrare presto per fare un bilancio ma la stima finale, senza troppe sorprese visto che i dati sembrano simili a quelli dello scorso anno, parlano quindi di un guadagno di 9,5 milioni che potrebbe anche rivelarsi superiore.

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