Ci sono tradizioni la cui origine si perde nei secoli della Storia dell’Uomo, che rimangono immutate al cospetto del tempo. Altre tradizioni, invece, hanno origini più recenti, nascono quasi per caso ma entrano in poco tempo nell’immaginario collettivo. Tra queste ultime possiamo certamente annoverare la proiezione del film Una Poltrona per Due (Trading Places), che da 18 anni a questa parte nella prima serata della vigilia di Natale su Italia 1 racconta la storia di Valentine e Winthorpe.

L’ultima, celeberrima, scena costituisce una rappresentazione goliardica e caricaturale delle negoziazioni nei mercati finanziari. Ma come fanno i protagonisti a mettere in atto il loro piano? Come funziona dal punto di vista tecnico la loro strategia operativa?

Insider trading

Venuti al corrente di una truffa finanziaria ordita dalla società di investimenti Duke & Duke, Billie Ray Valentine e Louis Winthorpe (interpretati da Eddie Murphy e Dan Aykroyd) decidono di unire le forze e sconfiggere i rivali al loro stesso gioco. La società dei fratelli Duke aveva infatti assoldato una spia per assicurarsi importanti dati governativi sul raccolto delle arance, con la finalità di sfruttarli sul mercato delle commodities. Questo tipo di comportamento configura il reato di insider trading: è infatti illegale sfruttare informazioni privilegiate (non disponibili sul mercato) per trarre vantaggio dalla compravendita di strumenti finanziari. I protagonisti riescono però a sottrarre i dati prima che arrivino ai Dukes, apprendendo in questo modo che il rigido inverno non aveva compromesso i raccolti e facendo poi pervenire agli spietati fratelli informazioni opposte.

La strategia dei Duke

Il giorno seguente Louis e Billie Ray possono passare al contrattacco: all’inizio dell’ultima scena i due entrano con passo sicuro nella sala delle contrattazioni, accompagnati dal suono della campana che sancisce l’inizio della giornata borsistica. Non sospettando nulla in merito alla fallacia delle informazioni di cui dispongono, i Duke decidono di assumere una posizione di acquisto (long) sui futures che hanno come sottostante proprio il succo d’arancia surgelato: una volta resa pubblica la notizia della scarsità dei raccolti di arance, infatti, il valore dei contratti futures da loro acquistati avrebbe visto un sostanzioso apprezzamento. L’agente di cambio dei due fratelli riceve dunque ordine di acquistare a qualsiasi prezzo. Gli altri operatori di mercato, sospettando che i Duke disponessero di informazioni privilegiate, seguono la strategia, facendo schizzare alle stelle il prezzo dei contratti.

La strategia di Valentine e Winthorpe

A questo punto i protagonisti, forti delle informazioni a loro disposizione, cominciano a vendere allo scoperto i futures. Attraverso la vendita allo scoperto, infatti, gli operatori possono vendere strumenti di cui non dispongono in cambio di una somma di denaro: alla fine della giornata essi dovranno poi acquistare sul mercato gli strumenti e consegnarli a coloro ai quali li avevano venduti allo scoperto. In questo modo si assume una posizione ribassista, il payoff della quale è determinato dalla differenza tra il prezzo al quale si è venduto e quello del successivo acquisto sul mercato per la consegna. Dunque i protagonisti vendono allo scoperto ad un prezzo alto sperando in un forte ribasso. I grandi volumi venduti allo scoperto dai due spingono nuovamente in basso il prezzo dei futures, fino all’atteso annuncio in diretta televisiva del Ministro dell’Agricoltura: il raccolto delle arance non era stato compromesso dal rigido inverno.

A questo punto si scatena il panico: tutti coloro che avevano acquistato i contratti si rendono conto dell’errore, dando inizio ad una massiccia vendita che ne fa crollare il prezzo. Anche i Duke se ne accorgono, ma non fanno in tempo a riparare al danno: nel momento in cui il prezzo è sufficientemente basso Billie e Louis cominciano a comprare (ad un prezzo che continua a calare per la mole delle vendite) per chiudere le posizioni scoperte, lasciando nelle mani dei malvagi fratelli una montagna di contratti pagati estremamente più del loro valore.

Profili dei Payoff

Ma vi siete mai chiesti quanto abbiano perso i Duke e quanto abbiano guadagnato Winthorpe e Valentine? Proviamo a stimare i payoff delle operazioni.

L’agente dei fratelli Duke riceve l’ordine di compare a qualsiasi prezzo: i primi acquisti vengono effettuati ad un prezzo pari a 102, fino a toccare il massimo di 142. In seguito alla notizia market mover il prezzo comincia il suo crollo, ma l’incaricato continua ad acquistare titoli fino ad un prezzo di 35, senza mai vendere. Al termine della giornata di contrattazione, con un prezzo di 29, i Dukes hanno realizzate perdite variabili tra un minimo di 6 ed un massimo di 113 su ciascun titolo. La loro posizione è inoltre aggravata dalla scelta di agire a leva, amplificando così notevolmente le perdite: al termine delle contrattazioni, quando cioè devono essere chiuse le posizioni, il debito dei Duke ammonterà a 390 milioni di dollari, determinando così il fallimento e la  messa in liquidazione della società di investimento.

Specularmente, Billie e Louis hanno cominciato a vendere allo scoperto dal prezzo di 142, per poi chiudere le posizioni ad un prezzo compreso tra 46 e 29, con ricavi netti unitari massimi di 113.

E alla fine trionfa il bene… o quasi

L’epilogo della pellicola vede i protagonisti ed i loro amici rilassati su una spiaggia tropicale, sistemati per tutta la vita grazie alla geniale e coraggiosa operazione speculativa. La sensazione è che il bene abbia vinto, che i cattivi abbiano subito la giusta punizione. Come si fa, del resto, a non amare gli eroi della storia, Louis e Billie? Speriamo che l’autorità garante dei mercati non si presenti mai da loro con l’accusa di insider trading.

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